Un tuffo nel passato (o nel presente?)

on 17 February, 2014
Life

Qualche giorno fa ho partecipato a un pranzo in onore di una persona che lavora da 40 anni con dedizione, serietà e impegno assoluti, nella società che era di mio padre e che tuttora ci appartiene.

Abbiamo festeggiato gli 80 anni di questo caro signore insieme a una decina di persone, le più vicine a lui e a noi, quelle che hanno contribuito a portare avanti l'azienda della nostra famiglia e che sono state anche molto significative per il papà.

Ci siamo ritrovati a tavola a parlare, ridere, scherzare con grande piacere.
Io sono completamente calata nel mio mondo da 20 anni ormai, ma oggi con loro sono tornata a tanti anni fa, quasi a un'altra vita: discorsi, racconti... e allora sono riemerse tante sensazioni che avevo dimenticato o semplicemente messo in una parte di me dove non tornavo da tempo.

Francesca (anche lei con noi da moltissimi anni) mi ricordava di quando lei mi aiutava a fare i primi menù e i primi preventivi. Avevamo appena iniziato a lavorare e utilizzavamo l'ufficio del papà come base operativa. Non ci pensavo da tanto tempo, ma è vero: ero all'inizio e a un preventivo ero capace di dedicare un giorno intero e lei mi dava un aiuto considerevole, con i suoi consigli, per impaginare i testi. E poi, sempre con Francesca, abbiamo ripensato a un matrimonio che abbiamo organizzato tanti anni fa: era il primo veramente importante, praticamente un congresso, e per noi era davvero difficile organizzarlo. Francesca era una delle collaboratrici migliori nell'ufficio del papà e quindi le avevamo chiesto di venire ad aiutarci. Si era trasferita da noi una settimana ed era stata preziosa. Il nostro primo grande successo, lo dobbiamo in gran parte a lei.

Insomma oggi sono ritornata "dolcemente" nella mia vita passata. Nessuna tristezza, anzi: con tutto il piacere di stare con persone che hanno condiviso con noi tanti momenti belli (e anche i meno belli) e che ci hanno dedicato, con il loro lavoro, anche una parte della loro vita.

Più che altro, la sensazione piacevole e rassicurante che il papà fosse con noi, lui che ha sempre avuto la grande capacità di tenere tutti uniti. Ho quasi fatto fatica dopo a non chiedergli com'era andata la giornata, da tanto l'ho sentito vicino. A Fiorenzo, il festeggiato, che ci ha regalato una bellissima matita, e a Francesca (ho scoperto che avrebbe compiuto gli anni due giorni dopo), i nostri più cari auguri. E a tutti un grazie speciale per l'affetto che hanno sempre dimostrato a noi - e soprattutto al papà. Grazie, davvero.

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