Matrimonio in famiglia

on 28 October, 2013
matrimonio in famiglia

Ogni volta che organizzo un matrimonio, un po' mi sposo anch'io. Qualche volta gli sposi mi coinvolgono così tanto che quando entrano in chiesa mi commuovo ancora. (Nel caso, inforco immediatamente gli occhiali e cerco di darmi un contegno. Una wedding planner non deve farsi vedere con le lacrime...).

Comunque tutte mi rimangono nel cuore: io la preparazione la vivo intensamente, in realtà tutto questo lavoro lo svolgo con un coinvolgimento direi assoluto. Se poi il matrimonio è nella famiglia L'Esedra e la sposa è una delle mie assistenti, figuratevi voi...

Si tratta di Silvia, che ha sposato Matteo il 21 settembre.

Silvia e io lavoriamo molto insieme: lei è timida, mi chiedeva parere tra un preventivo e l'altro, o mentre finivamo un lavoro, come per non farmi perdere tempo. Ma io volevo trattarla come le altre spose. Volevo che avesse da me tutto quello che do sempre, quando penso alla realizzazione di un matrimonio. Così le ho imposto un appuntamento insieme allo sposo, abbiamo approntato insieme una scheda con tutto quello che la riguardava e dato il via a una preparazione che non desse adito a nessun errore.

Il matrimonio ha interessato tutta L'Esedra che si è stretta intorno a Silvia e ha dato il meglio.
Ilaria e Valentina, nella settimana precedente il matrimonio di Silvia, si sono prese in carico i suoi impegni in modo da lasciarla libera di pensare soltanto al suo di matrimonio, ma lei, tant'è, ogni tanto arrivava a vedere se tutto procedeva bene. Sapeva che saremmo state impegnatissime, anche durante il fine settimana.

Colori scelti: bianco e verde sui toni pistacchio, cocktail con tanti piatti caldi e freddi, tavoli grandi e piccoli, poltroncine, movimento, tanti amici.
Fiori: lisiantus, roselline, bacche. E poi vasi, coppe, alzatine, candele rigorosamente verdi e bianche.
Una wedding cake con gli stessi colori tagliata nel giardino all'italiana, un tavolo dei dolci con mentine, caramelline, fondant, confettini al pistacchio in mezzo a candeline e bocciolini.

Sabato Silvia è arrivata in chiesa su un pulmino WT1degli anni '60 di colore - indovinate? Gli stessi colori di tutto il matrimonio... Il vestito confezionato da Sartoria Grimaldi era perfetto per lei, Battina ha curato personalmente la preparazione dell'abito e degli accessori. Silvia stava così bene, era così bella che sembrava che per lei fosse assolutamente normale avere un abito d'alta moda completato da sandali di Ferragamo, gioielli in oro bianco, velo sul viso per l'entrata in chiesa per poi essere sostituito da un cerchietto in pizzo per il ricevimento, che Battina ha cucito personalmente.
Lo sposo non era da meno: elegantissimo in un abito grigio scurissimo, cravatta verdina (non c'erano dubbi). Abbiamo anche avuto l'occasione di conoscerlo un po' meglio: simpatico, socievole, appassionato di fotografie. Anche per questo abbiamo messo piccole polaroid a disposizione degli invitati, che così hanno collaborato a realizzare un servizio alternativo a quello “ufficiale”.
Le bomboniere erano dei sacchettini a forma di trapezio, scelte insieme a Orietta, maestra in questo genere di cose: una piccola borsettina di seta pesante, legata con un nastro in tulle e un richiamo al colore scelto.
Il bouquet di Silvia? Un piccolissimo mazzolino di gardenie, un gioiellino.
Taglio della torta con una bellissima musica e pianto liberatorio di Silvia.

Era andato tutto bene, ci potevamo rilassare. Ma c'erano almeno sei addetti ai lavori a seguire il suo matrimonio, avremmo potuto rilassarci anche dall'inizio...

Il lunedì mattina, quando mia sorella è arrivata in ufficio, l'ha trovata al suo posto: "Ma cosa ci fai qua? Credevo stessi a casa in attesa di partire". Lei ha sorriso (a volte non parla, non spiega, ma sorride) ed è venuta a lavorare finché praticamente non è salita in aereo per il viaggio di nozze. Noi la prendevamo in giro dicendo che ogni giorno potevamo vedere dei preventivi insieme via Skype. A questi punto non ci siamo arrivate, ma sono convinta che un po' a noi ci pensa, nonostante ci separi un oceano.

Cari Silvia e Matteo, da tutta L'Esedra di Santo Stefano i più cari auguri.

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